| Bilocale | |
da € 500 a € 600 |
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| Trilocale | |
da € 650 a € 800 |
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| Bilocale | |
da € 1.000 a € 1.300 |
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| Trilocale | |
da € 1.400 a € 1.700 |
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L’origine del museo risale alla collezione privata del marchese Giuseppe Sigismondo Ala Ponzone. Il museo oggi comprende: una vasta pinacoteca con dipinti in prevalenza cremonesi, lombardi, veneti, toscani ed un significativo nucleo di dipinti fiamminghi; una sezione archeologica che raccoglie testimonianze preistoriche, protostoriche e romane provenienti in gran parte dalla città e dal territorio; una sezione risorgimentale con documenti e cimeli relativi alla storia di Cremona in questo periodo. Un medagliere composto da più di 23.000 pezzi tra monete, medaglie, punzoni e raccolte d’arte con terrecotte, sculture, ferri battuti, mobili, porcellane, smalti, disegni.
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Il museo presenta un significativo spaccato dell' attività nelle botteghe del liutaio, esponendo circa 700 pezzi provenienti dalla bottega di Antonio Stradivari che costituiscono nel loro insieme un documento essenziale per la conoscenza e lo studio del procedimento costruttivo da lui usato. Fondamentali sono le forme interne, per lo più in legno di noce, intorno alle quali, secondo il sistema cremonese, si modellava il contorno degli strumenti.
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L'esposizione dei violini conservati nel Palazzo Comunale, che annovera alcuni tra i capolavori della scuola liutaria cremonese, è il necessario complemento della visita al Museo Stradivariano e permette di visitare anche le antiche sale del palazzo stesso. Gli strumenti storici sono esposti in particolari vetrine che ne permettono una visione agevole e completa.
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A due passi dal Duomo nella centralissima Piazza Stradivari, si trova la sede del Consorzio, dove è possibile ammirare e suonare gli strumenti cremonesi con il Marchio "Cremona Liuteria". Nella show room aperta tutto l'anno sono presenti un'ampia gamma di strumenti ad arco, accessori ed editoria specializzata.
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Nella tipica Cascina Cambonino, eretta nel Seicento nella campagna a nord di Cremona, gli edifici intorno all'aia conservano una copiosa documentazione delle lavorazioni e della vita agricole: attrezzi, carri, macchinari d'epoca, strumenti degli artigiani, arredi d'uso domestico.
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La Cattedrale, che per grandiosità, bellezza ed importanza artistica è da annoverare tra i più insigni monumenti dell'Italia settentrionale, domina la piazza con l'imponente facciata. Le vicende storiche della sua costruzione furono assai complesse: ogni epoca vi lasciò traccia di sé cosicché all'originario impianto romanico si andarono sovrapponendo aggiunte e rielaborazioni gotiche, rinascimentali e barocche, risultando un assieme composito in cui i singoli elementi e stili hanno trovato un'armonica fusione.
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La tradizione vuole la sua prima edificazione nel 754 e 1284 e ad oggi risulta una delle torri campanarie in materiale laterizio più alte del mondo. Nel torrazzo è stato in seguito incastonato l'orologio astronomico più grande del mondo, al quarto piano della torre. Costruito da Francesco e Giovan Battista Divizioli tra gli anni 1583-1588, l'orologio rappresenta la volta celeste con le costellazioni zodiacali attraversate dal moto del Sole e della Luna.
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Il Battistero di San Giovanni Battista è il battistero di Cremona, situato accanto al duomo della città. È alto 34 metri e ha un diametro di 20.50 metri; la pianta dell'edificio è ottagonale, con riferimento numerologico all'otto (che era l'unione del sette, il tempo, più l'uno, Dio, quindi simboleggiava eternità).
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Con le alte arcate ogivali sulla fronte e sul fianco, le grandi trifore e bifore gotiche elegantemente decorate in cotto e la linea di gronda ad archetti sormontata dalla slanciata merlatura, costituisce uno degli edifici civili più belli dell’architettura comunale lombarda.
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Il teatro viene edificato intorno alla metà del '700. Distrutto da un incendio nel 1806, viene ricostruito più grande del precedente e diventa una delle sale più prestigiose dell'epoca chiamandosi prima Concordia e dopo Ponchielli. Distrutto parzialmente da un incendio nel 1824 viene ristrutturato e vengono apportate migliorie fra cui l'allungamento del palcoscenico che risulta uno dei maggiori d'Italia.
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